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Cooperazione Politica

 

Cooperazione Politica

I contatti bilaterali sono frequenti a tutti i livelli. Per quanto riguarda i Capi di Stato, il 2 marzo 2015 il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha incontrato a Berlino, nella sua prima visita all’estero da Capo dello Stato italiano, il Presidente federale tedesco Gauck (e il Cancelliere federale Merkel).
In precedenza, si segnalano il primo incontro tra il Presidente Napolitano e il Presidente Gauck si è svolto a Roma il 15 giugno 2012, seguito dalla Visita di Stato in Germania del Presidente Napolitano (26 febbraio-1 marzo 2013)dalla visita congiunta a Sant’Anna di Stazzema (24 marzo 2013) e dalla partecipazione congiunta al Foro di dialogo italo-tedesco Forum di Dialogo bilaterale tenutosi a Torino l’11 dicembre 2014 con illustri personalità del mondo istituzionale, economico, culturale dei due Paesi.

I vertici tra Capi di Governo avvengono su base annuale (2001 Berlino, 2002 Trieste, 2003 Brema, 2004 Roma). I vertici 2005 e 2006 non si sono svolti in ragione delle scadenze elettorali e dei cambi di Governo nei due Paesi. Nel novembre 2007 il vertice di Meseberg ha posto particolare attenzione sui temi economici, con una formula allargata a selezionati esponenti di grandi gruppi industriali dei due Paesi. Il vertice di Trieste del 18 novembre 2008 ha segnato una svolta nel senso dell’ampliamento delle partecipazioni ministeriali: oltre ai Capi di Governo ed ai Ministri degli Esteri hanno infatti partecipato i Ministri dell’Economia, delle Finanze e dei Trasporti, nonché esponenti del mondo imprenditoriale italiano e tedesco. Dopo il rinvio per motivi di forza maggiore del vertice bilaterale in programma ad Hannover il 18 aprile 2010, le consultazioni intergovernative sono riprese con il Vertice di Berlino (12 gennaio 2011), che ha visto la partecipazione, oltre che dei Capi di Governo, dei titolari di ben cinque dicasteri (Esteri, Finanze, Economia/Sviluppo Economico, Ambiente e Trasporti), nonché di rappresentanti del mondo imprenditoriale. Anche il vertice di Roma del 4 luglio 2012 ha visto la partecipazione di una folta delegazione dei rispettivi Governi (formato: Capi di Governo e Ministri degli Esteri, Finanze, Economia/Sviluppo Economico, Lavoro, Trasporti) nonché di rappresentanti del mondo imprenditoriale. Il Vertice non si è tenuto nel 2013 in ragione delle scadenze elettorali nei due Paesi, mentre nel marzo 2014 si è tenuto a Berlino in presenza, oltre che dei due Capi di Governo, anche dei Ministri degli Esteri, della Difesa, dell’Economia, dello Sviluppo Economico, del Lavoro e dei Trasporti. Esponenti delle rispettive imprenditorie hanno preso parte alla sessione conclusiva del Vertice.
Il 22-23 gennaio 2015 il Cancelliere Merkel ha incontrato a Firenze il Presidente del Consiglio Renzi, nell’ambito della preparazione del Vertice dei Capi di Governo (7-8 giugno 2015 ad Elmau, in Baviera) del G7 a Presidenza tedesca.

Il 1° luglio 2015 il Cancelliere Merkel ha incontrato il Presidente del Consiglio pro tempore, Renzi, a Berlino. Dopo l’incontro tra i due Capi di Governo 18 agosto 2015 in occasione della visita del Cancelliere Merkel ad EXPO Milano, il Presidente Renzi e la Cancelliera Merkel hanno avuto un colloquio ufficiale a Berlino il 29 gennaio 2016.

Il 27 giugno 2016 l’allora Presidente Renzi, ha partecipato, su invito della Cancelliera Merkel, insieme al Presidente francese Hollande alla Riunione sul “Post-Brexit” in Cancelleria federale a Berlino. In analogo formato si è svolta il 22 agosto 2016, su invito italiano, la Riunione sul rilancio dell’Europa al largo di Ventotene.

In formato a 5 (USA, Germania, Francia, Italia, Regno Unito) e a 6 (ai predetti Paesi essendosi aggiunta la Spagna), si sono svolte a Hannover Il 25 aprile 2016 e a Berlino il 18 novembre 2016 le Riunioni dei Capi di Stato/di Governo cui ha partecipato l’allora Presidente del Consiglio Matteo Renzi.

Il 18 gennaio 2017 si è tenuto a Berlino l’incontro bilaterale tra il Presidente del Consiglio Gentiloni e il Cancelliere Merkel, durante il quale sono stati discussi i maggiori temi di politica internazionale.

Particolarmente intenso è il dialogo a livello di “società civile”, promosso direttamente da Istituzioni ed Enti dei due Paesi, ad esempio tramite il Centro italo-tedesco di “Villa Vigoni”, sostenuto dai due Governi e volto a promuovere la cooperazione bilaterale nei settori della cultura, della ricerca scientifica e socio-politica, della formazione. Il Centro di Villa Vigoni gestisce la piattaforma internet per gli scambi giovanili. www.villavigoni.it

L'intensità delle relazioni reciproche è testimoniata anche dai numerosi incontri avvenuti negli ultimi anni. Per un elenco dettagliato delle visite e degli incontri, consulta la sezione Incontri.

La politica estera italiana
(www.esteri.it)

La politica estera tedesca
(www.auswaertiges-amt.de)


STRUTTURA ISTITUZIONALE E DATI DI BASE

Superficie: 357.050 kmq
Capitale: Berlino
Principali città: Berlino, Amburgo, Monaco di Baviera, Colonia, Francoforte sul Meno, Stoccarda, Düsseldorf, Brema, Hannover, Norimberga, Lipsia, Dresda
Nome Ufficiale: Repubblica Federale di Germania
Forma di Stato e di Governo: Repubblica federale, democrazia parlamentare
Sistema legislativo: Parlamento bicamerale (Bundestag: Camera rappresentativa; Bundesrat: Camera dei Länder)
Capo dello Stato: Joachim Gauck dal 18.03.2012.
Il 12.02.2017 è stato eletto Frank-Walter Steinmeier (SPD) che si insedierà il 18.03.2017
Presidente del Bundesrat: Carica ricoperta a rotazione annuale dal Ministro Presidente di uno dei 16 Länder (sostituisce il Presidente della Repubblica Federale in caso di impedimento). Dal 1° novembre 2016 la carica è coperta dal Ministro Presidente del Land Renania-Palatinato, Malu Dreyer (SPD).
Presidente del Bundestag: Norbert Lammert (CDU) dal 27.10.2009 (confermato)
Capo del Governo: Angela Merkel (CDU) dal 17.12.2013 (terzo mandato)
Ministro degli Esteri: Sigmar Gabriel (SPD) dal 27.01.2017
Sistema legale: diritto codificato
Suffragio: universale, con diritto di voto a 18 anni

I partiti politici
Dopo la seconda guerra mondiale e fino agli anni ’80, il sistema politico tedesco è stato imperniato sulla presenza di tre partiti principali: il partito democristiano (Unione CDU/CSU), presente in tutta la Germania con il nome di Unione Cristiano Democratica (CDU), ad eccezione della Baviera, ove si presenta nelle vesti del partito gemello dell’Unione Cristiano Sociale (CSU); il partito socialdemocratico (SPD), che vanta una lunga storia risalente alla seconda metà del 1800 (ha celebrato nel 2013 i suoi 150 anni); il partito liberal-democratico (FDP), che fa parte della famiglia dei partiti liberali europei. Con l’affermazione, negli anni ’80, del partito ecologista dei Verdi (ridenominato dopo la riunificazione Verdi/Alleanza ’90) e, negli anni ‘90, di una nuova formazione di sinistra denominata prima PDS (Partito del socialismo democratico, successore del Partito Socialista Unitario della DDR, SED) e poi Die Linke, si è quindi sviluppato temporaneamente un sistema penta-partitico. Alle elezioni politiche del 2013 l’FDP non ha però raggiunto la soglia di sbarramento del 5% ed è stato quindi estromesso dal Bundestag. Numerosi altri partiti minori, di vario orientamento politico, non sono finora riusciti ad ottenere consensi tali da superare la soglia di sbarramento necessaria per l’ingresso al Bundestag.
Le elezioni politiche del 22 settembre 2013 hanno visto la netta affermazione dell’Unione CDU-CSU con il 41,5% (in aumento del 7,7% rispetto al 2009), confermatasi come unico movimento popolare stabilmente al di sopra del 30% dei consensi.
L’SPD del candidato cancelliere Steinbrück ha ottenuto un risultato (25,7%) soltanto leggermente migliore rispetto al minimo storico del dopoguerra (23%) registrato nel 2009. L’esclusione dei liberali dal Bundestag ha determinato le condizioni per la formazione di un nuovo Governo di “grande coalizione” tra Unione ed SPD, a soli 4 anni dalla precedente alleanza dello stesso tipo che governò la Germania tra il 2005 ed il 2009. Completano l’arco parlamentare il movimento di sinistra Die Linke con l’8,6% (meno 3,3) ed il partito dei Verdi all’8,4% (meno 2,3).

Tra i partiti minori e di recente formazione, si segnala il partito euroscettico Alternative fϋr Deutschland (AfD) che nelle ultime elezioni europee del 25 maggio 2014 ha ottenuto il 7% dei voti.

Vertici dei partiti rappresentati al Bundestag
Presidente CDU: Angela Merkel
Presidente CSU: Horst Seehofer
Presidente SPD: Sigmar Gabriel
Presidenti Die Linke: Katja Kipping e Bernd Riexinger
Presidenti Verdi/Alleanza ‘90: Simone Peter e Cem Özdemir


La Repubblica federale

La Germania è una Repubblica federale, democratica e parlamentare, laddove il termine Stato federale (Bund) indica la Repubblica federale nel suo complesso, mentre ai 16 Länder che la compongono, in quanto Stati federati fondati su proprie Costituzioni, spetta una sovranità limitata al loro ambito territoriale (ad es. con riguardo a istruzione, diritto amministrativo locale, ordine pubblico interno).
Tra le prerogative di competenza dello Stato federale figurano, tra l’altro, gli Affari Esteri, la Difesa, la Polizia federale e l'amministrazione delle finanze federali.


La Legge Fondamentale
La Legge Fondamentale (Grundgesetz) della Repubblica federale di Germania, promulgata il 23 maggio 1949, costituisce la normativa costituzionale fondamentale per mezzo della quale sono stabiliti i presupposti di legittimazione della sovranità statale, sono fissate le regole organizzative e procedurali per il suo esercizio e sono sancite le libertà individuali in quanto limiti posti ai poteri dello Stato. La mancata definizione di “Costituzione”, termine che pur corrisponde al suo contenuto normativo, è dovuta alla circostanza che essa fu inizialmente in vigore soltanto nei territori che, a seguito della resa incondizionata tedesca dell’8 maggio 1945, erano assoggettati all’autorità suprema delle forze di occupazione americana, britannica e francese. La Grundgesetz fu pertanto intesa come disciplina provvisoria, che doveva esplicare i suoi effetti fino alla riunificazione della Germania. In realtà essa ha continuato a fungere da carta costituzionale tedesca anche dopo la riunificazione tra la Repubblica federale di Germania e la Repubblica democratica tedesca avvenuta nel 1990.


Bundestag 
Il Deutscher Bundestag (Camera dei Deputati) è l’organo rappresentativo del popolo, dotato di legittimazione democratica diretta per mezzo di elezioni a cadenza quadriennale ed a suffragio universale.


Bundesrat
Il Bundesrat (Consiglio federale) è l’organo costituzionale attraverso il quale i Länder - ciascuno dei quali dispone di un numero di voti/seggi variabile, in base alla propria popolazione, da un minimo di tre a un massimo di sei, per un totale di 69 voti/seggi – influiscono sull’attività legislativa e amministrativa dello Stato federale. I membri del Bundesrat non sono elettivi ma vengono bensì nominati dai Governi dei Länder. Il Presidente del Bundesrat, nominato a rotazione annuale tra i Capi di Governo dei Länder, esercita anche le funzioni del Presidente federale in caso di suo impedimento o di cessazione anticipata dalla sua carica.


Bundespräsident
Il Presidente federale è il Capo dello Stato tedesco, che, in ossequio alla forma di governo parlamentare propria del Paese, esercita poteri limitati a singole e specifiche competenze di alto profilo istituzionale e non partecipa alla determinazione dell’indirizzo politico, demandato al Bundestag e al Governo federale. Egli è eletto per la durata di cinque anni dall’Assemblea federale, composta dai deputati del Bundestag e da grandi elettori nominati dalle rappresentanze popolari dei Länder. Il Presidente federale rappresenta la Repubblica Federale di Germania agli effetti del diritto internazionale. Tra i suoi compiti figura inoltre la nomina del Cancelliere federale, eletto dal Bundestag, e dei ministri federali, su proposta del Cancelliere federale. Attuale Presidente federale è Joachim Gauck, eletto il 18 marzo 2012.


Bundesregierung
Il Governo federale è composto dal Cancelliere federale e dai Ministri federali. Il Cancelliere federale determina le direttive politiche, entro cui ciascun Ministro federale dirige autonomamente e sotto la propria responsabilità gli affari di sua competenza. Il 17 dicembre 2013 il Bundestag, su proposta del Capo dello Stato, ha rieletto Angela Merkel, leader di una coalizione tra Unione CDU/CSU ed SPD, nella carica di Cancelliere, che ella ha già ricoperto durante le legislature 2005-2009 (anche allora nell’ambito di una coalizione CDU/CSU+SPD) e 2009-2013 (sostenuta da una coalizione tra CDU/CSU e liberali dell’FDP). Nella compagine di Governo, i Ministeri attribuiti alla CDU sono 5 (cui si aggiunge il Ministro alla Cancelleria); 3 i Ministri della CSU; 6 infine i Ministri dell’SPD, ivi incluso il suo leader Sigmar Gabriel, che ricopre anche la carica di Vice Cancelliere.

Cancelliere federale: Angela Merkel (CDU) - http://www.bundeskanzlerin.de
Vice Cancelliere, Ministro degli Esteri: Sigmar Gabriel (SPD) - http://www.auswaertiges-amt.de
Ministro della Difesa: Ursula von der Leyen (CDU) - http://www.bmvg.de 
Ministro dell’Interno: Thomas de Maizière (CDU) - http://www.bmi.bund.de 
Ministro delle Finanze: Wolfgang Schäuble (CDU) - http://www.bundesfinanzministerium.de 
Ministro per Economia ed Energia: Brigitte Zypries (SPD) http://www.bmwi.de 
Ministro del Lavoro: Andrea Nahles (SPD) - http://www.bmas.de 
Ministro della Giustizia: Heiko Maas (SPD) - http://www.bmj.bund.de 
Ministro della Famiglia: Manuela Schwesig (SPD) - http://www.bmfsfj.de 
Ministro della Salute: Hermann Gröhe (CDU) - http://www.bmg.bund.de 
Ministro dell’Ambiente: Barbara Hendricks (SPD) - http://www.bmu.de 
Ministro dell’Istruzione e della Ricerca: Johanna Wanka (CDU) - http://www.bmbf.de 
Ministro dei Trasporti: Alexander Dobrindt (CSU) - http://www.bmvbs.de 
Ministro dell’Agricoltura: Christian Schmidt (CSU) - http://www.bmelv.de 
Ministro della Cooperazione allo Sviluppo: Gerd Müller (CSU) - http://www.bmz.de 
Ministro alla Cancelleria: Peter Altmaier (CDU) - http://www.bundesregierung.de 



 

 


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