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Il CINECA gestisce un portale dedicato alle cooperazioni internazionali. Vi si trovano 676 accordi di vari enti italiani comprendenti un partner tedesco, di cui 519 bilaterali (ultima visione 15 Novembre 2011). Di quest’ultimi, 37 sono stati avviati nel 2010 (ultimo anno presente), e 20 sono definiti come accordi di ricerca. Il BMBF cura un portale analogo, relativo però solo alle collaborazioni principali.

La cooperazione bilaterale con la Germania si fonda sull’Accordo intergovernativo di cooperazione culturale, firmato a  Bonn l’8 febbraio 1956. L’ultimo Programma Esecutivo di Cooperazione Culturale per gli anni 2002-2005 è stato firmato il 24 aprile 2002. Non ci sono al quindi momento Protocolli Esecutivi scientifici e tecnologici bilaterali in corso con la Germania (come anche con altri grandi paesi EU). La Germania, invece, ha stipulato accordi bilaterali con i principali paesi EU, a supplemento dei programmi quadro e dei progetti EUREKA e COST dell’Unione Europea. In particolare con la Francia la collaborazione è nutrita e continua.


Istituzioni congiunte

Italia e Germania amministrano congiuntamente due istituzioni: il Centro Italo-Tedesco Villa Vigoni di Loveno di Menaggio (Como) e l’ Ateneo Italo-Tedesco di Trento.

Villa Vigoni promuove le relazioni italo-tedesche attraverso l’organizzazione di conferenze, seminari, colloqui e fora congiunti, in prevalenza in ambito umanistico. Villa Vigoni ha festeggiato nel 2011 i 25 anni di attività in un convegno svoltosi l'11 ottobre a Roma, al quale hanno partecipato i Ministri Frattini e Schavan. In seguito all’evento, il ministro Schavan ha conferito, per la decima volta, il Premio Ladislao Mittner dell’Ateneo Italo-Tedesco.

L'Ateneo Italo-Tedesco, finanziato dal Ministero dell'Università per l'Italia e dalla DAAD (Deutscher Akademischer Austauschdienst) per la Germania, favorisce la crescita di una rete bi-nazionale per l’alta formazione e la cooperazione scientifica e tecnologica tra Italia e Germania. Compiti principali dell'Ateneo sono la creazione di percorsi di studio comuni e dottorati di ricerca congiunti, la sperimentazione di nuove metodologie e tecnologie di insegnamento e apprendimento, il conseguimento di diplomi riconosciuti nei due Paesi, lo scambio di docenti e studenti. L'Ateneo finanzia il Programma Vigoni, che consiste in scambi bilaterali di docenti e ricercatori, e il programma “Dialoghi Italo-Tedeschi” per la realizzazione di conferenze scientifiche binazionali.


Collaborazione con Enti di Ricerca

CNR - Consiglio Nazionale delle Ricerche
Il 28 Settembre 2011 il Presidente della DFG tedesca, prof. Kleiner, e il Presidente del CNR, Prof. Profumo, hanno firmato un accordo bilaterale che prevede lo scambio di ricercatori, l’organizzazione di seminari e conferenze e la realizzazione di progetti comuni, rinnovando così il precedente accordo del Novembre 1990.

INFN – Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (aggiornamento 2009)
L’INFN ha stipulato i seguenti Accordi bilaterali di cooperazione scientifica:

Centro Helmholtz „Deutsches Elektronen Synchrotron“ (DESY) di Amburgo:

l’Istituto è attualmente impegnato nella realizzazione del Progetto Internazionale X-FEL (X-ray Free Electron Laser) cui l’Italia partecipa con un finanziamento del MIUR pari a 33 MEuro distribuito su più anni. X-FEL è un progetto finalizzato alla costruzione e all’esercizio di nuovo tipo di impianto laser europeo a elettroni liberi a raggi X dotato di un acceleratore lineare superconduttivo. La qualità della radiazione X sarà senza precedenti in termini di coerenza, brillanza e soprattutto risoluzione temporale, e aprirà nuovi campi d’indagine nelle scienze della vita e dei materiali, per ricerche sia di base che applicate.

Centro Helmholtz per la ricerca sugli ioni pesanti (Helmholtzzentrum für Schwerionenforschung, GSI) di Darmstadt:

Diversi Memorandum of Understanding, riguardanti collaborazioni nelle tematiche: 
• Sviluppo di magneti per sincrotroni e ciclotroni
•  Sviluppo di sistemi di produzione di fasci radioattivi e di strumentazione per la sperimentazione con tali fasci
• Costruzione e avvio di apparati dedicati alla spettroscopia nucleare.

Max-Planck Institute (MPI), Monaco:

“Agreement between INFN and MPI to jointly pursue the R&D of X-ray imaging detectors for the future European X-Ray Free Electron Laser (X-FEL) Facility” (2009-2013) finalizzato allo sviluppo di dispositivi per raggi X da utilizzare nel Progetto X-FEL di Amburgo.

Physikalisch-Technische Bundesanstalt (PTB), Braunschweig e Berlino

“Agreement on S&T cooperation in the field of transition edge sensor array read-out development” (2009-2011) finalizzato alla promozione e intensificazione della ricerca nel campo dei rivelatori criogenici in particolare nel settore del read-out di reti di rivelatori superconduttivi di radiazione e di particelle progettati per essere impiegati in strumenti basati a terra o su satellite.

ASI – Agenzia Spaziale Italiana (aggiornamento 2008)
L’ASI e la DLR (Agenzia Spaziale Tedesca) hanno firmato il 21 novembre 2007 un Accordo Quadro di cooperazione rafforzata nel settore delle attività spaziali. L’Accordo individua le seguenti possibili aree di cooperazione rafforzata:
• Osservazione della Terra, e.g. attraverso la messa a disposizione per fini scientifici dei dati rilevati dalle costellazioni di satelliti COSMO-SkyMed per l’Italia e Terrasar-X per la Germania;
• Scienza, e.g. Osservazione dell’Universo ed Esplorazione planetaria;
• Lanciatori, e.g. il potenziamento del lanciatore di piccoli satelliti Vega.
L’accordo prevede, inoltre, la consultazione strategica tra le due Agenzie per le attività relative alla Politica Spaziale Europea, alla partecipazione ai programmi dell’ESA, ai programmi dell’Unione Europea e alle attività nazionali, bilaterali e multilaterali al fine di coordinarsi e armonizzare le proprie strategie.
Con riferimento alla Politica Spaziale Europea, e alla suddivisione dei ruoli tra l’ESA e la EU, la Germania e l’Italia convergono sulla posizione di forte sostegno al ruolo ESA, cercando di compensare l’azione della Francia a favore di un maggior peso della Commissione Europea (che non usa la politica del giusto ritorno a livello industriale come invece previsto dalla Convenzione di ESA).

INAF – Istituto Nazionale di Astrofisica (aggiornamento 2008)
Le collaborazioni di INAF con Istituti di ricerca tedeschi si inseriscono prevalentemente  in partenariati più ampi, a causa della complessità dei progetti.

LBT (Large Binocular Telescope) -costruzione e gestione di un grande telescopio ottico IR

LBT, che si sta realizzando in un sito dell’Arizona (Monte Graham), con i due specchi da 8,4 metri di diametro su un’unica montatura meccanica, è il più grande telescopio esistente. Fornisce immagini dettagliate quanto un telescopio tradizionale con specchio da 22,8 metri, oggi non realizzabile. E’ stato pensato per le ricerche di frontiera: studiare la struttura a grande scala dell’universo e la natura dei buchi neri giganti e osservare direttamente i pianeti di stelle vicine. Al progetto collaborano, oltre ad Italia e Germania, anche varie Università statunitensi. L’Italia, tramite INAF, contribuisce al 25% del costo di realizzazione del Progetto (110 milioni di Euro) e delle future spese di gestione. E’ proprietaria di un quarto del telescopio e di altrettanto tempo di osservazione. Lo stesso impegno finanziario (25%) è garantito dagli istituti tedeschi.

L’imponente montatura meccanica del telescopio è stata realizzata ed assemblata in Italia. Varie ditte di ingegneria sono diventate, grazie allo sviluppo del Progetto, leader internazionali nella progettazione di sistemi avanzati per astronomia e telecomunicazioni. Per LBT è stato sviluppato con una tecnologia completamente italiana un innovativo sistema di ottica adattiva che annulla i disturbi dati dalla turbolenza atmosferica. Ciò permette di ottenere immagini estremamente nitide, comparabili con quelle ottenibili dallo spazio alle stesse lunghezze d’onda. Sopra ognuno dei due specchi principali di LBT è sospesa una Large Binocular Camera, LBC, strumento di progettazione italiana che si pone fra i migliori al mondo.

Network europeo VLBI

La collaborazione coinvolge tutti i radiotelescopi europei, in particolare Effelsberg e le antenne di Medicina e Noto. Per la Germania è coinvolto il Max-Planck fur Radioastronomie di Bonn

Collaborazione con il Max Planck fuer extraterrestrische Physik di Garching

La collaborazione comprende due filoni principali:
• lo sviluppo di specchi in vetro sottile ad alta precisione e alla calibrazione di ottiche multilayer per raggi X duri
• lo studio delle proprietà evolutive e di clustering di Nuclei Galattici Attivi. Si inserisce in una grande collaborazione (Survey XMM- COSMOS) che coinvolge altri paesi europei nonché gli USA per osservazioni coordinate e in multifrequenza dell’Hubble Space Telescope e del satellite XMM - Newton dell’ESA.
Infine, anche in ambito ESO (European Southern Observatory), organismo intergovernativo che rappresenta la massima autorità europea deputata alla ricerca in astronomia e astrofisica, con sede in Germania, molti partenariati italo–tedeschi si sono rafforzati.  A tale proposito, va ricordato il significativo contributo italo -tedesco fornito alla realizzazione di numerosi strumenti, quali ad esempio Planet Finder  e X Shooter.

Versione 1.1, Novembre 2011